Consegne alla quercia

Consegne alla quercia

Un feticista ricattatore e la sua vittima: una coppia decisamente insolita che riuscirà a svelare l’identità di un brutale assassino.
La milanese Marina, per allontanarsi da una famiglia in cui non si riconosce più, accetta di insegnare storia e filosofia in una scuola di provincia tenuta da suore, il “Pio Istituto Figlie di Maria Addolorata”. Dopo le vacanze di Natale, un uomo misterioso trova il modo di costringerla, ogni due lunedì, a lasciargli presso un’antica quercia i suoi slip usati. Con grande stupore della ragazza – ma proprio come il suo ricattatore le aveva predetto – ben presto le consegne si trasformano in un malizioso diversivo, fondamentale per sopportare il clima opprimente e bigotto che si respira all’interno del “Pio Istituto”. Quando la polizia trova vicino alla quercia il cadavere di una prostituta tossicodipendente alla quale è stata sottratta la biancheria intima, Marina sospetta che il colpevole sia il maniaco che la perseguita. Dopo che lei stessa gli fornisce l’alibi per il secondo omicidio, lo convince ad aiutarla a smascherare l’assassino, non immaginando che prima della fine delle indagini rischierà di cadere tra le sue braccia.