Stazione Borgoverde

Stazione Borgoverde

Un treno dalla Cina al Vietnam
di Fan Wen
tradotto da Fiori Picco

Alla fine del XIX secolo i fratelli Kalos partono dall’Isola di Creta, imbarcandosi sulla nave “Australiana” diretta in Estremo Oriente. Il loro intento è andare a vivere a Singapore, ma il destino li conduce in Cina, in una terra affascinante e misteriosa, dove, insieme ad altri emigrati europei, con l’appoggio del governo dei Qing, costruiscono la prima ferrovia cinese di collegamento con il Vietnam. A Borgoverde gli occidentali si scontrano con la mentalità chiusa e i pregiudizi degli indigeni di etnia Yi che si spostano ancora con le carovane; sono guidati da uno stregone della tribù dei Dulu che, per ostacolare i “diavoli stranieri” e il “mostro in ferro e acciaio”, impiegherà tutti i suoi poteri soprannaturali. In un luogo tropicale caratterizzato da miseria, superstizione e pestilenze, il treno sfonderà una porta rimasta sigillata per secoli e, negli anni, cambierà la vita alle persone, migliorando le loro condizioni economiche, favorendo i trasporti, i commerci, gli incontri. Le storie dei protagonisti e le vicende del villaggio si intrecciano in uno scenario in cui tradizione, mitologia, riti sciamanici e animismo si fondono magicamente. La figura leggendaria del tusi, il signorotto feudale che vive in un sontuoso palazzo e che di notte si trasforma in una tigre feroce, regna sul borgo antico e fatiscente degli Yi, dove esorcismi e incantesimi sono all’ordine del giorno, mentre sul lato est di Stazione Borgoverde gli stranieri trascorrono il tempo all’insegna del lusso e della mondanità. Borgoverde diventa la piccola Parigi d’Oriente, un luogo ideale in cui trascorrere la propria vecchiaia… Fino a quando…