Wölfelìn

Wölfelìn

Anno 1176, Legnano. Nella battaglia che ridefinirà i rapporti di potere tra l’impero di Barbarossa e i comuni lombardi si distingue un giovane teutone della zona, originario della Swabia. L’ascia che riceve in dono per il suo eroismo diviene vessillo d’onore della sua discendenza di uomini d’arme fino a giungere, ottanta anni dopo, nelle mani di Stephan.
Il giovane, cresciuto per essere un guerriero, si trova presto costretto a lasciare la sua terra per affrontare un mondo dominato da sofferenze e ingiustizia. Divenuto bersaglio dell’Inquisizione per una tortuosa serie di eventi, intraprende una fuga rocambolesca attraverso le terre di Lombardia e Piemonte, in quel tempo in grande fermento. Gli equilibri di potere sono incerti, i liberi comuni, la vecchia aristocrazia e la chiesa tramano per il controllo dei territori.
Tra amori, esperienze amare e duelli, Stephan agisce mosso da un acuto senso di giustizia e diventa uomo. Entrato a far parte di una masnada di mercenari tedeschi vive da protagonista i conflitti della sua epoca, che si espanderanno verso Oriente, alle porte di Costantinopoli.
Il volume è il primo capitolo di una saga in quattro atti, cadenzata dagli avvenimenti che hanno segnato l’Europa nella seconda metà del XIII secolo. Un accurato lavoro di ricerca ha portato in vita uomini, costumi e speranze di un’epoca.
Gli approfondimenti sui luoghi, le vicende e i personaggi, elaborati in chiave web, sono accessibili al lettore in una piattaforma interattiva.

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Commenti

5

Aspetto con ansia il sequel...