Young Italian Architects

Young Italian Architects

Nel 2010 fu lanciato da PresS/Tletter un concorso destinato a individuare venti talenti under 35 attivi nel nostro panorama architettonico. L’obiettivo era capire cosa stesse accadendo in Italia alla generazione che seguiva quella degli architetti quarantenni e cinquantenni per i quali la critica si era spesa generosamente ma con il rischio, appunto, di esserne troppo presa, dimenticando i più giovani. Questo concorso era il primo di una serie. Difatti il prossimo, per selezionare altri venti talenti under 35, sarà bandito, sempre da PresS/Tletter, e questa volta con la partnership della Associazione Italiana di Architettura e Critica, nel maggio del 2012. Oggi esce questa pubblicazione che serve anche da catalogo a una nuova collettiva a Selinunte, che inaugura il 31 marzo all’interno dell’evento “Architects meet in Selinunte: Partire, Tornare, Restare”, dove sono presentati progetti inediti. Come si può vedere sfogliando le pagine del libro, il livello di qualità è molto più che confortante. I lavori riflettono un pluralismo di scelte e di approcci che ci permettono di sostenere il paragone con la migliore produzione internazionale con qualche punto di debolezza nella sperimentazione di nuove tecnologie e di processi edilizi innovativi ma con punti di forza sui temi legati alla contestualizzazione e ai rapporti con la scala umana, urbana e territoriale. Particolare attenzione è, infatti, data al requisito del benessere percettivo e della capacità delle architetture di trasformarsi da giochi astratti di volumi a luoghi e sistemi di relazioni. Insomma al tema della qualità della vita. E visti i tempi, stressanti e caotici che viviamo, ditemi se è poco.

Potrebbe interessarti anche...